Carissimi tutti,

veniamo a Voi perché raccogliamo le preoccupazioni del Ministero della Sanità, della Regione Veneto e della AULLS 5 Polesana riguardo il problema delle vaccinazioni e soprattutto l’aumento dell’incidenza del morbillo sul territorio nazionale e locale, causato dalla diminuzione del numero delle vaccinazioni.
Questo nostro intervento ha lo scopo di creare una diffusa conoscenza della malattia infettiva e dell’efficacia dell’intervento profilattico realizzato attraverso la vaccinazione, ma non vuole assolutamente forzare nessuno verso una scelta o un’altra.
I vaccini sono dei preparati biologici, a base di microrganismi o di parti di essi, trattati in modo da dare immunità attiva, sollecitando il sistema immunitario a produrre anticorpi. Essi hanno essenzialmente due caratteristiche: INNOCUITA’ e CAPACITA’ di PROTEZIONE dall’infezione, dove i due termini hanno significati ben precisi. INNOCUITA’ indica che il vaccino non deve produrre gli effetti patogeni tipici del materiale dal quale deriva e CAPACITA’ di PROTEZIONE dall’infezione che deve altresì produrre nell’organismo una risposta immunitaria, simile a quella indotta dall’infezione, dalla quale ci si vuole difendere.
I vaccini di ultima generazione sono costituiti da antigeni purificati, preparati a partire da batteri o virus morti, dai quali vengono isolati polisaccaridi o proteine strutturali, che si comportano da antigeni per evocare la risposta anticorpale, oppure sono formati da Anatossine, utilizzabili per quelle infezioni provocate dalle tossine batteriche o ancora vengono prodotti grazie alle tecniche dell’ingegneria genetica, in particolare del DNA ricombinante, che permette di trasferire i geni che codificano per un determinato antigene in cellule procariote (Escherichia Coli) o eucariote (Saccharomyces cerevisiae).
In Italia sono obbligatorie per tutti i neonati, dopo il 3^ mese di vita, le vaccinazioni per Difterite, Tetano, Poliomielite ed Epatite B. Fa eccezione la regione Veneto, dove dal 1998 queste vaccinazioni sono FACOLTATIVE.
E’ obbligatoria anche la vaccinazione contro la Tubercolosi ai bambini negativi al test tubercolinico, di età inferiore ai 5 anni, conviventi con persone con Tubercolosi in fase attiva.
Sono raccomandate invece le vaccinazioni per Pertosse, Haemophilus influentiae b e la trivalente per Morbillo, Parotite e Rosolia.
Sono raccomandate ai bambini con meno di 5 anni, a rischio per patologie respiratorie ed immunitarie, la vaccinazione anti-Pneumococco e anti-Influenza
E’ raccomandata la vaccinazione anti-Meningococco ai soggetti a rischio e in caso di gravi focolai; l’anti-Varicella è consigliata a coloro che non hanno ancora contratto la malattia e hanno 12 anni
La vaccinazione anti-Papilloma viene consigliata e praticata nelle ragazze prima dell’inizio dell’attività sessuale (intorno all’11-12°anno)
Per quanto riguarda il morbillo la non obbligatorietà della vaccinazione ha provocato un grandissimo incremento di nuovi casi, triplicati rispetto al 2016 tra soggetti di età superiore ai 15 anni, non vaccinati. Il fenomeno è così ampio che il Cdc di Atlanta (Center for Disease Control and Prevention) ha inserito il nostro paese nell’elenco delle nazioni a rischio per la salute e ne ha parlato in termini di epidemia di morbillo.
Il morbillo è una malattia infettiva, causata da un virus a RNA, appartenente al genere Morbillivirus della famiglia Paramyxoviridae. Tale virus entra nel corpo umano attraverso le vie aeree superiori, dove il virus inizia subito a replicarsi; da qui migra per via linfatica in altri tessuti (vie aeree profonde, polmoni, congiuntiva o capillari sanguigni), infettandoli.
La malattia si svolge in tre fasi: una prima fase, o periodo d’incubazione, asintomatica, con durata di 10-14 giorni; una seconda fase pre-esantematica con febbre alta, tosse, congiuntivite, raffreddore e fotofobia; dopo circa 2 giorni compaiono sulla mucosa buccale le macchie di Koplik, che durano 24-48 ore; l’ultima fase è quella esantematica, che si presenta con rash cutaneo (arrossamento), prima al viso (vicino all’attaccatura dei capelli e dietro le orecchie), e dopo qualche giorno a tutto il corpo. Circa il 30% dei casi di morbillo può presentare delle complicanze a carico dell’apparato respiratorio o del sistema nervoso centrale (SNC). Le prime comprendono laringiti, broncopolmoniti, otiti medie, mastoiditi e sinusiti; le seconde encefalite ed encefalomielite demielinizzante. Inoltre il morbillo può dar luogo a complicazioni immuno-allergiche (febbre, segni meningei, paralisi, convulsioni e disturbi della coscienza), che possono essere mortali.
Per il morbillo non esiste una terapia specifica e i farmaci che vengono usati sono utili nel controllare solo i sintomi (sintomatici) e pertanto la vaccinazione è l’unico intervento terapeutico possibile ed efficace.
Ci auguriamo che questa spiegazione abbia fornito ai destinatari l’occasione di comprendere l’importanza delle vaccinazioni come strumenti di prevenzione delle malattie infettive, in particolare di quelle a trasmissione aerea, per le quali risulta difficile l’impiego di altri tipi di protezione.
Prof.ssa Liliana Toniolo, referente per la Salute